Acropoli di Atene

Le prime testimonianze riguardanti un insediamento presso la collina dell’Acropoli di Atene risalgono al Neolitico, 4000-5000 anni prima di Cristo. Già in epoca Micenea, nel 1600 AC, l’Acropoli veniva utilizzata come residenza dei governanti locali e pochi secoli più tardi l’intera collina venne fortificata.

Fu solo a partire dal sesto secolo avanti cristo che l’Acropoli divenne il luogo di culto più importante della città. In questo periodo nacquero i primi templi dedicati alla dea patrona Atena.

Tutti i principali templi oggi ancora visibili durante la visita all’Acropoli risalgono all’era Classica, attorno al 480 AC, quando, grazie a Pericle, Atene divenne un’importantissima potenza politica, favorendo al contempo la letteratura e la cultura, dando lavoro a centinaia di artigiani e favorendo la costruzione di molte opere dell’Acropoli, incluso il Partenone.

Ulteriori alterazioni all’architettura dell’Acropoli furono apportate durante l’epoca Cristiana e durante l’occupazione Ottomana tra il 1500 e il 1800.

 

 

Partenone

Il partenone è il tempo dedicato ad Athena Parthenos, è considerato il tempio Dorico per eccellenza. Fu costruito con marmo del Monte Pantelico tra il 447 e il 438 AC, mentre le decorazioni furono completate solo nel 432.

È costituito da un imponente colonnato, con 8 colonne sul lato corto e 17 su quello lungo, per una lunghezza totale di 69,5 per 30,9 metri.

Le decorazioni del tempio si dividono in 3 parti:

  • I frontoni: quello a est raffigura la nascita di Atena, mentre quello a ovest rappresenta la lotta tra Atena e Poseidono per il dominio sul territorio Attico.
  • La Metopa: la parte inferiore al frontone che con altorilievi raffigura diverse scene di battaglia della mitologia greca (la Centauromachia, la Gigantomachia, l’Ammazzonomachia e la caduta di Troia)
  • Il fregio: la solenne processione in onore di Atena che si teneva ogni quattro anni in occasione delle feste panatenaiche.

 

 

Tempio di Atena Nike

Piccolo ed elegante, il tempio ionico di Atena Nike si trova nella parte a sudovest dell’Acropoli, alla sommità del bastione di ingresso.

Fu costruito tra il 427 e il 424 AC a sostituzione del precedente tempio, più piccolo e realizzato in pietra porosa. Il fregio del tempio raffigura alcune scene delle battaglie tra Greci e Persiani.

Il tempio è molto importante in quanto fu il primo interamente realizzato in stile Ionico nell’Acropoli e ad oggi uno dei meglio conservati, nonostante molte decorazioni siano custodite in musei e sostituite con delle copie.

 

 

Propylaea (o Propilei)

Sono gli imponenti edifici di ingresso al santuario dell’acropoli e furono costruiti sulle rovine del vecchio ingresso tra il 437 e il 432 AC. Consistono di un corpo centrale preceduto da un’imponente scalinata e due ali laterali, un portico verso sud e un corpo verso nord chiamato Pinacoteca per via delle sue pareti finemente dipinte.

 

 

Eretto (o Tempio di Atena Poliade e Poseidone)

È un tempio in stile Ionico, costruito nella parte nord dell’Acropoli. La sua costruzione risale al 431 AC e fu completata solo nel 406 a causa della Guerra nel Peloponneso.

Come il nome suggerisce, questo tempio era dedicato al duplice culto di Atena Poliade e di Poseidone e proprio qui si narra venissero custodite le impronte del suo tridente e l’ulivo donato dalla dea alla città. Il tempio era anche luogo di culto e tomba di Cecrope, primo re di Atene, ed Eretteo, da cui il tempio prende nome e primo re ad introdurre in città il culto di Atena.

Sul lato sud dell’edificio è possibile ammirare il famoso Portichetto delle Cariatidi (donne di Karyes, rese schiave), che simbolicamente sorreggono il peso dell’edificio.

 

Odeon di Erode Attico

Piccolo teatro in pietra, originariamente coperto, di epoca e fattura romana. È uno dei primi edifici che si possono ammirare una volta superato i Propilei, sulla destra.

Ha un palco di oltre 30 metri e con le sue 32 file, poteva ospitare fino a 5000 persone.

Fu commissionato da Erode Attico in memoria della moglie Regilia, uccisa da un liberto (ex schiavo) attorno al 161 DC.

Attualmente viene ancora utilizzato per rappresentazioni teatrali e concerti, essendo stato completamente restaurato negli anni 50.

 

Mappa dell’acropoli